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Comodoro Rivadavia

Comodoro Rivadavia Patagonia Argentina

Comodoro Rivadavia è la porta di ingresso alla Patagonia centrale. Le sue attrazioni vanno da millenarie pitture rupestri e boschi pietrificati fino ad una zona di spiagge e riserve di pinguini. La si conosce come città del vento o la capitale del petrolio.

Con più di 200 mila abitanti, Comodoro Rivadavia (Provincia argentina di Chubut) è, attualmente, una delle città più popolate del sud Patagonico.

Da 1907, data in cui si scoprirono i primi pozzi di petrolio, la città gira attorno a quella industria e ad altre ad essa collegate, come la produzione di energia eolica grazie ai mulini a vento.

All’interno della regione desertica, Comodoro occupa una posizione privilegiata. Oltre ad essere un’attraente zona di spiagge, la città funziona come vaso comunicante con altri punti turistici di grande valore storico. La zona costiera di Comodoro si concentra nella città balnearia di Rada Tilly. La spiaggia si estende per 3 km e dispone di tre belvederi che permettono di godere di viste panoramiche tanto della costa come della città. Da uno di questi belvederi, il monte Punta del Marqués, si può vedere una colonia selvatica di leoni marini.

A metà strada fra Comodoro e Trelew, scendendo da Puerto Madryn, si trova la città costiera di Camarones, che ha un’importante colonia di pinguini. A 285 km a sud di Comodoro Rivadavia, si trova Puerto Deseado che possiede varie colonie di due specie caratteristiche di pinguini (di Magellano e penachos). Vicino a Puerto Deseado, ci sono due segni storici della Patagonia: la Cueva de las Manos e il bosco pietrificato José de Ormachea. La prima testimonia l’arte rupestre degli indigeni che abitarono la zona dieci milioni di anni fa; mentre il secondo è prodotto di un fenomeno naturale, che risale a 150 milioni di anni fa, per il quale resti di alberi giganti si trasformarono in roccia.

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