Ushuaia

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Ushuaia (Tierra del fuego)

Gli argentini dicono che Usuahia è la città più australe del mondo , mentre i cileni sostengono invece che lo sia Porto Williams (città cilena). Al di là di chi abbia ragione o meno, Usuahia è sicuramente la città più a sud del territorio argentino. Si tratta di un luogo con molta storia…
Da qui passarono i grandi esploratori che scoprirono il canale che chiamarono Beagle e la Terra del Fuoco , esploratori come Magellano, Fitz Roy e Charles Darwin  
Qui si uniscono due degli aspetti fisici caratteristici della Patagonia : la montagna e il mare.
Per conoscere bene il posto, l’ideale è navigare il Canale di Beagle, avvistando lupi di mare, pinguini  e cormorani .
Il Parco Nazionale di Terra del Fuoco  è un’altra importante attrazione della Patagonia. Al suo interno è possibile percorrere sentieri immersi nella natura oppure godersi un giro in gommone o canoa attraverso la Baia Lapataia.

Escursione: Parco Nazionale Terra del Fuoco in Canoa

Vi proponiamo di scoprire il vero segreto del Parco Nazionale Terra del Fuoco. Con le nostre guide specializzate potrete conoscere tutti i dettagli di questo paradiso recuperato, dove le montagne si possono raggiungere dal mare, e l’acqua dolce dei laghi e del fiume convivono con la costa marina. In questa escursione si cammina nei boschi del parco, si naviga in battello a motore nella Baia Lapataia e si rema in canoa sui laghi e fiumi.

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Estancia Harberton (Tenuta Harberton), Pingüinera e Isola Gable (gommone)

Un’escursione per chi arriva a Ushuaia alla ricerca della fine del mondo.
Innanzitutto si visita la Tenuta Harberton, gestita dai discendenti del missionario inglese Thomas Bridges, quindi si prosegue in gommone per vedere i pinguini, e infine si arriva all’Isola Gable, dove si sbarca per una piacevole camminata.
L’escursione include il pranzo.
(Questa escursione può essere effettuata da novembre fino a marzo-aprile). Servizio regolare (condiviso con altri passeggeri).

Escursione: Navigazione del Canale di Beagle.

L’escursione consiste nella navigazione di tre ore sul leggendario Canale di Beagle, dove le Ande cadono a picco sul mare per risalire nella Penisola Antartica. Il Canale di Beagle si trova a sud della Terra del Fuoco e si estende lungo tutte le isole del Capo Horn. Il canale fu scoperto da una spedizione guidata da Fitz Roy nel 1830 e nuovamente da Darwin nel 1833. I missionari anglicani si stabilirono qui nel 1860.

Terra di indigeni, Terra del Fuoco

Ushuaia è una terra ricca di storia. Dalla occupazione da parte degli indigeni alla costruzione del carcere della fine del mondo, passando dalle prime spedizioni di viaggiatori nel secolo XIX, Ushuaia è ancora avvolta da un alone di mistero.

Attualmente, Ushuaia ha una popolazione di più di 60 mila abitanti. Ma prima che la capitale della Terra del Fuoco si trasformasse in una società urbanizzata, si succedettero storie di indios, di colonizzazioni, di viaggatori che arrivavano all’ultimo angolo del mondo con il desiderio di scoprire territori inesplorati.

La storia di Ushuaia risale a migliaia di anni fa, quando arrivarono su canoe i denominati indios yamanes. Questi primi abitanti vivevano su entrambe le sponde del Canale Beagle e nei canali contigui fino al Capo Horn. La loro vita era organizzata attorno alla caccia degli elefanti marini, che gli fornivano il grasso necessario per sopportare i crudi inverni di Ushuaia.

Sei mila anni più tardi, la solitudine dei yamanes venne interrotta dai primi colonizzatori che, a causa dell’onda espansiva del secolo XIX, si lanciarono all’esplorazione dei mari. Nel 1832, l’imbarcazione comandata dal capitano Fitz Roy approdò nella zona di Ushuaia. A bordo del brigantino Beagle, che poi avrebbe dato il nome al canale dal quale è entrato, faceva parte dell’equipaggio un viaggiatore illustre: Charles Darwin.

Dal suo passaggio dalla Terra del Fuoco, lo scienziato inglese portò con se importanti campioni di grande aiuto per lo sviluppo della sua famosa e rivoluzionaria teoria dell’evoluzione. La sua opera “La teoria della Evoluzione” cambiò la concezione sull’origine dell’uomo.

Nel 1871, si installò a Ushuaia il primo gruppo di uomini bianchi, che appartenevano alla Missione Anglicana guidata dal reverendo Thomas Bridges. Nel 1884, ebbe luogo l’occupazione della zona da parte del governo argentino, durante il mandato del presidente Julio A. Roca. Diciotto anni più tardi, si sarebbe costruito un presidio, battezzato come il “carcere della fine del mondo”, che avrebbe cambiato la vita della città.

Costruita dagli stessi carcerati, il carcere funzionò dal 1902 fino al 1947 e fu destinato ai criminali più pericolosi del paese. I condannati alla prigione fornivano servizi di falegnameria, di segheria, lavorando come fabbri e contadini, fra altri, anche per il resto della popolazione. I carcerati inoltre tracciarono strade, ripararono il molo, contribuirono alla rete di acqua corrente e costruirono le vie sulle quali transitò il primo treno.

Attualmente, il carcere è diventato un museo ed esiste una collezione di fotografie in bianco e nero, che testimoniano la storia del posto.

Darwin e la Terra del Fuoco

Il 27 dicembre 1831 il HMS Beagle partì per una nuova spedizione verso la Terra del Fuoco.

La nave HMS Beagle, era una barca di appena 28 metri di lunghezza, e l’obiettivo ufficiale della spedizione era “completare” la cartografia della Terra del Fuoco, conosciuta fino a quel momento come “Terra Incognita”, che era rimasta inconclusa nel viaggio precedente. Il proposito che in realtà muoveva il suo capitano, Robert Fitz Roy, di solo 27 anni di età, era restituire alla Terra del Fuoco i tre nativi yámana strappati un anno prima, dopo una “stagione di civilizzazione” in Inghilterra.

I nativi erano stati presi come ostaggi, durante il precedente viaggio del Beagle, con l’intenzione di Fitz Roy che gli altri yámana gli restituissero una nave che gli avevano rubato. Non essendo andato a buon fine questo tentativo, e ritrovandosi con tre nativi a bordo, Fitz Roy pensò a un piano per loro, e così scrisse nel suo giornale di bordo: “Avevo…pensato di portare i yámana…ad Inghilterra, sperando che i benefici che spettavano loro, ovvero di conoscere le nostre abitudini e la nostra lingua, potesse compensare la temporale separazione dal loro paese.

Maquesta decisione non era quella che avevo in mente quando li ho portati a bordo. In quel momento solo pensai a trattenerli mentre eravamo su quelle coste, ma poi, rendendomi conto che erano felici e in buona salute, cominciai a pensare ai tanti vantaggi che potevano ottenere loro e i loro compaesani, così come noi nel portarli in Inghilterra, educarli tanto quanto fosse possibile e poi riportarli alla loro Terra del Fuoco. Adottare quest’ultima idea, mi rivestiva di una gran responsabilità; ma ero cosciente di ciò che stavo facendo”.

I yàmana erano due uomini giovani e una bambina: York Minster, Jemmy Button e Fuegia Básquet. Dei tre, Jemmy Button era quello che meglio si sentiva a suo agio con le abitudini inglesi, era un vero dandy; non usciva mai in coperta senza i suoi guanti bianchi, gli piaceva guardarsi allo specchio e aveva sviluppato un fanatismo ossessivo per la pulizia dei suoi stivali. Ad ogni modo, il suo carattere era affabile e arrivò ad essere ben voluto da tutti a bordo. La bambina Fuegia Básquet, aveva guadagnato l’affetto dell’alta società che frequentava Fitz Roy in Inghilterra. Al contrario, l’ultimo dei tre yámanas, York Minister, soffrì molto il suo adattamento alla “civilizzazione”, era il più vecchio dei tre, e aveva già costruito una famiglia nella sua terra natale quando fu strappato dalla prima spedizione del Beagle.

Certe situazioni che non sono state chiarite completamente, obbligarono il capitano Fitz Roy a riportare i nativi al più presto possibile alla loro terra. Inoltre, come parte della sua missione evangelizzatrice, Fitz Roy era impegnato a verificare scientificamente l’esattezza letterale della Genesi. Per questo motivo decise di includere nella spedizione un “Filosofo Naturale”. Un aristocratico dello stesso livello di Fitz Roy che inoltre potesse accompagnare il capitano nella sua lunga traversata.

Chi si presentò per questo incarico fu Charles Darwin, grazie alla raccomandazione di un altro naturalista, John Stevens Henslow che aveva conosciuto a Cambridge. Darwin, naturalista più per hobby che per formazione accademica, non aveva mai attraversato l’oceano e aveva in quel momento solo 22 anni di età. Infatti, Darwin non fu scelto per la sua perizia scientifica ma per l’affinità personale che immediatamente nacque fra lui ed il capitano.

Fitz Roy sperava che la presenza di Darwin durante la lunga e difficile traversata potesse aiutarlo a evitare il tragico destino di Pringle Stokes, il precedente capitano del Beagle, che superato dalle avversità del viaggio e la solitudine del proprio rango, si tolse la vita in coperta di fronte alle coste della Terra del Fuoco. Fitz Roy aveva motivi per essere preoccupato, dato che il suicidio e la malattia mentale avevano devastato la sua famiglia durante generazioni. Così incominciò un viaggio che sarebbe passato alla storia, un viaggio che avrebbe permesso a Charles Darwin di sviluppare le rivelazioni che poi sarebbero diventate pietre miliari per la storia della scienza e che cambiarono per sempre il modo in cui gli uomini percepiscono il mondo e gli animali.

Il viaggio del HMS Beagle, permise a Darwin di studiare le proprietà geologiche dei continenti e delle isole ed i molteplici organismi che furono trovati durante la spedizione. Il Naturalista raccolse una quantità enorme di reperti non conosciuti fino al momento dalla scienza, che furono portati al Museo Britannico. Inoltre nel suo diario della spedizione e nel suo catalogo di reperti prese nota in dettaglio di tutto ciò che aveva osservato, e che più tardi sarebbero diventate la base della sua Teoria della Evoluzione.

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