Darwin e la Terra del Fuoco

Il 27 dicembre 1831 il HMS Beagle partì per una nuova spedizione verso la Terra del Fuoco.

La nave HMS Beagle, era una barca di appena 28 metri di lunghezza, e l’obiettivo ufficiale della spedizione era “completare” la cartografia della Terra del Fuoco, conosciuta fino a quel momento come “Terra Incognita”, che era rimasta inconclusa nel viaggio precedente. Il proposito che in realtà muoveva il suo capitano, Robert Fitz Roy, di solo 27 anni di età, era restituire alla Terra del Fuoco i tre nativi yámana strappati un anno prima, dopo una “stagione di civilizzazione” in Inghilterra.

I nativi erano stati presi come ostaggi, durante il precedente viaggio del Beagle, con l’intenzione di Fitz Roy che gli altri yámana gli restituissero una nave che gli avevano rubato. Non essendo andato a buon fine questo tentativo, e ritrovandosi con tre nativi a bordo, Fitz Roy pensò a un piano per loro, e così scrisse nel suo giornale di bordo: “Avevo…pensato di portare i yámana…ad Inghilterra, sperando che i benefici che spettavano loro, ovvero di conoscere le nostre abitudini e la nostra lingua, potesse compensare la temporale separazione dal loro paese.

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Maquesta decisione non era quella che avevo in mente quando li ho portati a bordo. In quel momento solo pensai a trattenerli mentre eravamo su quelle coste, ma poi, rendendomi conto che erano felici e in buona salute, cominciai a pensare ai tanti vantaggi che potevano ottenere loro e i loro compaesani, così come noi nel portarli in Inghilterra, educarli tanto quanto fosse possibile e poi riportarli alla loro Terra del Fuoco. Adottare quest’ultima idea, mi rivestiva di una gran responsabilità; ma ero cosciente di ciò che stavo facendo”.

I yàmana erano due uomini giovani e una bambina: York Minster, Jemmy Button e Fuegia Básquet. Dei tre, Jemmy Button era quello che meglio si sentiva a suo agio con le abitudini inglesi, era un vero dandy; non usciva mai in coperta senza i suoi guanti bianchi, gli piaceva guardarsi allo specchio e aveva sviluppato un fanatismo ossessivo per la pulizia dei suoi stivali. Ad ogni modo, il suo carattere era affabile e arrivò ad essere ben voluto da tutti a bordo. La bambina Fuegia Básquet, aveva guadagnato l’affetto dell’alta società che frequentava Fitz Roy in Inghilterra. Al contrario, l’ultimo dei tre yámanas, York Minister, soffrì molto il suo adattamento alla “civilizzazione”, era il più vecchio dei tre, e aveva già costruito una famiglia nella sua terra natale quando fu strappato dalla prima spedizione del Beagle.

Certe situazioni che non sono state chiarite completamente, obbligarono il capitano Fitz Roy a riportare i nativi al più presto possibile alla loro terra. Inoltre, come parte della sua missione evangelizzatrice, Fitz Roy era impegnato a verificare scientificamente l’esattezza letterale della Genesi. Per questo motivo decise di includere nella spedizione un “Filosofo Naturale”. Un aristocratico dello stesso livello di Fitz Roy che inoltre potesse accompagnare il capitano nella sua lunga traversata.

Chi si presentò per questo incarico fu Charles Darwin, grazie alla raccomandazione di un altro naturalista, John Stevens Henslow che aveva conosciuto a Cambridge. Darwin, naturalista più per hobby che per formazione accademica, non aveva mai attraversato l’oceano e aveva in quel momento solo 22 anni di età. Infatti, Darwin non fu scelto per la sua perizia scientifica ma per l’affinità personale che immediatamente nacque fra lui ed il capitano.

Fitz Roy sperava che la presenza di Darwin durante la lunga e difficile traversata potesse aiutarlo a evitare il tragico destino di Pringle Stokes, il precedente capitano del Beagle, che superato dalle avversità del viaggio e la solitudine del proprio rango, si tolse la vita in coperta di fronte alle coste della Terra del Fuoco. Fitz Roy aveva motivi per essere preoccupato, dato che il suicidio e la malattia mentale avevano devastato la sua famiglia durante generazioni. Così incominciò un viaggio che sarebbe passato alla storia, un viaggio che avrebbe permesso a Charles Darwin di sviluppare le rivelazioni che poi sarebbero diventate pietre miliari per la storia della scienza e che cambiarono per sempre il modo in cui gli uomini percepiscono il mondo e gli animali.

Il viaggio del HMS Beagle, permise a Darwin di studiare le proprietà geologiche dei continenti e delle isole ed i molteplici organismi che furono trovati durante la spedizione. Il Naturalista raccolse una quantità enorme di reperti non conosciuti fino al momento dalla scienza, che furono portati al Museo Britannico. Inoltre nel suo diario della spedizione e nel suo catalogo di reperti prese nota in dettaglio di tutto ciò che aveva osservato, e che più tardi sarebbero diventate la base della sua Teoria della Evoluzione.